La mia storia …….… semplice : questo sono io

Correva l’anno 1988 :

dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia, lasciai il mio piccolo paese di pescatori, Riposto una piccola provincia di Catania ai piedi dell’ETNA , paese (allora chiamato IONIA) che diede i natali anche a Franco Battiato noto cantautore , scrittore e regista Italiano di fama internazionale; mi trasferii a Pavia per iscrivermi presso la Scuola di Specialità in Cardiologia ovvero in una delle più prestigiose Università Italiane . In quella occasione ebbi anche l’opportunità di fare la scuola in Urologia, ma il mio sogno non sarebbe stato appagato, si sarebbe trattato solo di un ripiego, per cui feci di tutto per poter entrare nella scuola di specialità in cardiologia. Il mio primario scopo era quello di dedicarmi con amore , dedizione e rispetto alla cura di tutti quei pazienti che avrebbero affidato a me le loro speranze di guarigione in ambito cardiologico. La cardiologia mi aveva appassionato fin dalle prime letture del Prof Luigi Condorelli, illustre Cardiologo nato a Roma nel 1899, ma di famiglia siciliana, che curava i suoi malati quasi a mani nude. Per questo motivo passai lunghe giornate e lunghe notti presso il Policlinico San Matteo di Pavia per carpire tutti i segreti e l’arte suprema della cardiologia , seguendo pedissequamente tutti i grandi e vecchi clinici di quel Nosocomio. Là incontrai medici che curavano ancora con la vecchia semeiotica (basandosi su segni e sintomi ), visitando a letto i malati (cosa che ormai va scomparendo dalle corsie degli ospedali, dove tutti hanno solo bisogno di esami strumentali complessi e costosi per una diagnosi facile).Conobbi così nel tempo e la feci mia , la vera “Arte del clinico “, seguendo ragionamenti, confrontando i risultati degli esami strumentali con la clinica del malato , leggendo i vari esami con occhio clinico e dubbioso, senza giungere a conclusioni affrettate o lasciarsi influenzare dalle diagnosi di altri medici. Dovevo essere sempre critico sugli esami strumentali fatti da altri colleghi per poter sempre cogliere un piccolo dettaglio, un errore altrui che faceva la differenza e ti indirizzava sulla giusta diagnosi. Sempre con la mia modesta umiltà chiedevo spiegazioni al “Vecchio Primario” per poter fissare a vita quel segno o quel risultato. In cuor mio sapevo che prima o poi quei concetti a volte cosi strani e astratti avrebbero potuto risolvere casi clinici altrettanto strani e assai difficili.

Fai sempre tesoro dell’esperienza degli altri, del resto ci sono passati prima di me” ho sempre giustamente pensato!

E fu cosi che iniziai la mia lunga carriera di medico cardiologo sempre con il mio pensiero fisso: curare e curare bene i miei pazienti e nello stesso tempo dare loro fiducia , sicurezza e massima professionalità. Loro ripongono in te le loro speranze di vita! E non esiste nulla al mondo che valga di più della vita stessa di ogni singolo paziente …. !

Per questo umano scopo studi costantemente ed aggiorno le mie conoscenze. Mi prodigo in continuazione nella mia formazione specialistica e la divulgo ai medici di famiglia , coloro i quali incontrano per primi le difficoltà dei loro assistiti, trasmettendo tutte le novità in campo medico con nuove applicazioni terapeutiche e diagnostiche all’avanguardia con i tempi.

 

Salvatore Arcidiacono

 

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